CAFFÈ E ATTIVITÀ FISICA
CAFFÈ E ATTIVITÀ FISICA
Caffè si o caffè no prima di un allenamento?

Il termine caffè viene dall’arabo antico “qahweh” che significa “dare forza”.
La caffeina viene assorbita dall’intestino con una certa rapidità, tanto che raggiunge il suo picco di concentrazione nel sangue dopo appena 1 ora dalla sua ingestione; mentre il 50% di essa viene metabolizzata dopo 3-6 ore dalla sua ingestione

Come agisce?
- Stimolando il sistema nervoso centrale: riducendo la percezione della fatica.
- Migliorando la contrazione del muscolo, grazie alla sua influenza sui fini meccanismi biochimici che coinvolgono il calcio il sodio, il potassio ed alcuni enzimi (Clinical Sports Nutrition).
- Aumentando la frequenza cardiaca e la forza di contrazione del cuore, perché stimola la produzione di ADRENALINA, ormone “cardiotonico”.
- Diminuisce, probabilmente (gli studi non sono ancora del tutto chiari) la produzione di acido lattico, sostanza responsabile della fatica e del “bruciore” del muscolo sotto sforzo.

EFFETTI COLLATERALI?
- Disidrata (effetto diuretico) per un atleta o semplicemente un cliente di un centro fitness che svolge attività di lunga durata in ambiente caldo (d’estate, in particolare) non è certo un bene, l’acqua è indispensabile sia per il rendimento atletico che per bruciare meglio i grassi.
- Aumenta la temperatura corporea (effetto termogenico).
- In eccesso o in chi non è abituato, la caffeina può provocare una serie di spiacevoli effetti quali irritabilità, ansia, tremolio, mal di testa, insonnia, elevata frequenza cardiaca, ipertensione.

La CAFFEINA sembra avere EFFETTI POSITIVI sulla sintesi del glicogeno muscolare post-esercizio se assunta insieme ai carboidrati: si è dimostrato un aumento del 60% circa della percentuale di sintesi del glicogeno muscolare nelle 4 ore di recupero dopo l’allenamento facendo assumere 2 mg/Kg/h di caffeina con 1,0 g/Kg/h di carboidrati.

Un paio di caffè assunti tra i 30 minuti e le 2 ore prima dell’allenamento o della gara servirebbe, grazie alla caffeina in essi contenuta, a migliorare la performance dell’atleta di resistenza (dal nuoto, alla corsa al ciclismo…) o dell’amatore che si sottopone a prove di resistenza lunghe ed impegnative. Meglio ancora, la caffeina piloterebbe il nostro organismo verso un maggiore consumo di grassi durante le attività di resistenza, dando così un piccolo e modesto aiuto a chi intende perdere peso.

ATTENZIONE!!! Questa regola non vale per tutti: esistono delle differenze individuali nella sensibilità, tolleranza e risposta ormonale alla caffeina, inoltre, gli effetti della caffeina risultano irregolari nei consumatori abituali di caffè.

Dott.ssa Enrica Zaffini, Nutrizionista del Centro Medico San Decenzio.

Spazio Salute San Decenzio
Centro Medico - Studio Odontoiatrico - Parafarmacia - Sala Corsi
Via San Decenzio 6/16/20, Pesaro 61121 (PU)

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